La scienza lo conferma: esiste un solo master sulla gestione delle risorse umane

La scienza lo conferma: esiste un solo master sulla gestione delle risorse umane che ti può fornire tutti gli strumenti più efficaci per creare una squadra perfetta in sole 20 ore.

Sei alla ricerca di un master sulla gestione delle risorse umane?

A chi è rivolto questo articolo?

Le informazioni racchiuse in questo articolo sono rivolte a coloro che desiderano scoprire il miglior master sulla gestione delle risorse umane e quindi nello specifico:

  • imprenditori che desiderano conoscere un metodo che porti a migliorare l’interazione con i propri collaboratori così da creare un ambiente più sicuro dove far crescere la fiducia e la stima reciproca.;
  • manager che nel ricoprire ruoli chiave nelle aziende e necessitano di creare progetti imprenditoriali con l’aiuto di altre persone, desiderano conoscere un metodo che insegni loro a manifestare il giusto carisma e la migliore leadership;
  • direttori di reti vendita che vogliono scoprire il percorso migliore per motivare i venditori e la rete vendita in modo stabile e definitivo senza dove ricorrere a trucchi che durano giusto il tempo di dirli.

Quali sono i migliori master di gestione delle risorse umane in Italia o nel mondo?

Che tu sia un responsabile di risorse umane per ruolo acquisito o perché sei titolare di un’azienda e desideri capire quali sono i migliori metodi per gestire le risorse umane, questo articolo fa al caso tuo.

Conoscerai bene la problematica che deriva dal gestire risorse umane e avrai sicuramente chiaro in mente che per quanto ti sforzi di fare del tuo meglio per accontentare le persone o per dare la priorità agli interessi dell’azienda, avrai sempre qualcuno che ti criticherà o non apprezzerà il tuo lavoro.

Ma finalmente c’è una scoperta che ha dimostrato qualcosa di innovativo e sicuro che può esserti d’aiuto.

Scoprirai infatti che oggi non è più necessario fare un master noioso nella gestione delle risorse umane che oltre a portarti via tempo ti darà anche scarsi risultati perché si basa sull’opinione personale di uno psicologo, di un formatore in PNL o di un esperto di comunicazione, piuttosto che di un ateneo che ha stretto relazioni con i soggetti appena citati e ha l’obiettivo di “vendere” corsi per mantenersi.

La scienza ha infatti rivelato qual è l’unico metodo che ti dà ciò che effettivamente serve per gestire le risorse umane. Un unico strumento che posto alla base di ogni attività di gestione, permette di raggiungere qualsiasi obiettivo aziendale grazie alla costruzione di relazioni che riescono ad appagare ciascun componente all’interno del contenitore azienda secondo i tre principali parametri che spingono le persone ad agire.

Ti spiegherò inoltre per quale motivo i master oggi disponibili sul mercato falliscono nell’obiettivo di creare una squadra consolidata, rivelandosi così un investimento che rischia di sprecare risorse economiche e tempo prezioso.

Tale strumento è accessibile a chiunque abbia il desiderio di costruire una squadra lavorativa unita e consolidata che si adoperi per un obiettivo comune e che dia al contempo la possibilità di appagare i bisogni biologici di ciascuno.

In questo articolo non solo andremo a capire quali sono i principi scientifici che avvalorano il metodo ma sarà possibile capire anche:

  • come avere chiaro quali sono gli elementi per rendere uno staff unito e consolidato così da creare un ambiente sicuro che permetta di realizzare l’ambiente di lavoro più fluido possibile che possa quindi dare serenità e soddisfazione a ciascuno;
  • quali sono i reali bisogni di ciascun essere umano che lo spingono ad agire, dimostrati dalla scienza, e come poterli soddisfare in maniera completa;
  • quale strumento oggi più che mai serve a realizzare un progetto imprenditoriale con una squadra di poche o tante persone affinché le idee imprenditoriali possano prendere forma fino a raccogliere i risultati;

Un progetto scientifico alla base di tutto

Cercando in rete un master sulla gestione delle risorse umane ti sarà possibile notare come siano innumerevoli i soggetti che propongono soluzioni in merito e come al contempo come ciascuno di essi fornisca programmi di studio che si rifanno ciascuno a metodi differenti.

Per quale motivo accade ciò?

La gestione delle risorse umane è forse un’opinione o può essere una scienza certa?

La risposta più semplice e pratica è che ciascun fornitore sul mercato propone un “prodotto” e se sostituiamo la parola “propone” a “vende”, forse sarà più semplice comprendere il quadro delle cose.

E’ pur vero coloro che vengono incaricati di sostenere il programma ed erogarlo sono persone che hanno studiato e hanno conseguito un titolo di studio e magari sono stati anche inclusi in albi specifici.

Significa questo che il titolo di studio, sia esso una laurea o un master, rendono la persona autorevole e capace di erogare il metodo migliore e soprattutto che la scienza può confermare?

Personalmente non sono né uno psicologo, né un laureato in biologia e né tantomeno ho una qualche tipo di laurea e quindi potrei essere inadatto a trattare questo tipo di tematica.

Sarà però noto anche a te che una laurea non rende una persona migliore di un’altra. Non rende una persona più capace, più onesta, più intelligente, più idonea a ricoprire un ruolo di chi non ha quel titolo di studio perché quello che rende possibile tutto ciò è un insieme di fattori e primo fra tutti il libero arbitrio che ciascuno di noi possiede.

Lo dimostra il fatto che ci sono migliaia di laureati, dottori o studiosi di ogni tipo che non riescono a sbarcare il lunario, gestire la propria famiglia, rispettare il coniuge o il proprio compagno, andare d’accordo con le persone, fare del bene al prossimo, rispettare l’ecosistema del pianeta, dimostrarsi onesti, ecc.

Quindi ai fini della chiarezza più totale e per darti le risposte che cerchi sulla gestione delle risorse umane, sappi che ciò che sto per condividere è l’insieme delle scoperte e teorie scientifiche che avvalorano un metodo di lavoro che ha la finalità di fornire qualcosa di più di un master sulla gestione delle risorse umane.

Evidentemente serve qualcosa di scientifico che possa fornire una soluzione su quale sia il miglior master sulla gestione delle risorse umane.

La risposta può forse darla un prodotto o è più idoneo un progetto?

Qual è la differenza tra i due?

Un prodotto è confezionato e fine a se stesso e può piacere o non piacere e funzionare o non funzionare a seconda delle circostanze e del contesto.

Un progetto è invece un insieme più ampio che date delle caratteristiche di partenza e degli obiettivi può adattarsi lungo il percorso così da soddisfare le reali necessità di chiunque e dimostrarsi efficiente in ogni ambito esso venga applicato.

E quale testimonianza può dimostrare che un progetto è realmente così efficiente e funzionale?

La prova inossidabile

Visto che ogni “fornitore” di master sulla gestione delle risorse umane propone un suo metodo ed un suo percorso di studi che dichiara essere migliore di quello degli altri ti sarà difficile fare una scelta adatta alle tue esigenze.

Se ti metti a farli tutti probabilmente alla fine potrai capire quale sia effettivamente quello che ti serviva, ma c’è un grosso problema che è dato dal tempo che non hai.

Allora serve uno strumento che possa aiutarti a capire quale sia effettivamente quello più giusto, una sorta di pietra di paragone.

La pietra di paragone è una particolare pietra che serve a capire la reale purezza dell’oro. Strofinando l’oro su questa pietra si capisce se si ha a che fare con una reale pepita oppure con qualcosa di diverso.

Quale può essere la pietra di paragone che ti può aiutare a capire quale master sulla gestione delle risorse umane è più adatto a te?

Se un progetto è realmente scientifico non deve essere funzionante in pochi ambiti ma deve essere applicabile ovunque, quindi deve basarsi su qualcosa di universale per tutte le persone e tutti gli ambienti.

Essendo gli ambienti popolati di persone possiamo rimanere sulle persone.

Che cos’hanno in comune tutte le persone al di là della cultura dell’ambiente in cui sono nati e cresciuti o di quella in cui vivono?

Ognuno di noi possiede una biologia che ha necessità uguali per tutti. Tutti abbiamo bisogno di respirare, di dormire, di nutrirci, ecc.

Questo è indipendente che siamo in Italia, in Svezia, in Uganda, ecc.

Siamo esseri umani e come tali siamo in vita e cresciamo perché soddisfiamo i nostri bisogni.

E quali sono i bisogni che dobbiamo soddisfare?

Maslow teorizza la gerarchizzazione dei bisogni
Abraham Harold Maslow

Nel 1954 Abraham Harold Maslow elabora la teoria sulla “gerarchizzazione dei bisogni” e secondo questa teoria ogni essere umano dalla nascita e nel corso della sua vita cerca inconsapevolmente di soddisfare una serie di bisogni che variano a seconda della gerarchia che essi hanno.

In parole povere ognuno di noi vuole e desidera soddisfare dei bisogni di base e una volta soddisfatti quelli di base si genereranno nuovi bisogni ad un livello superiore.

La sua teoria venne rappresentata dalla famosa Piramide di Maslow:

Diventa quindi evidente che per potersi dimostrare valido qualsiasi metodo incluso in un master sulla gestione delle risorse umane, deve aiutare a capire che esistono dei bisogni umani della persona e come essi si soddisfano.

Capirai anche tu che parlare di realizzazione personale ad un collaboratore nella tua azienda che non ha ancora soddisfatto dei bisogni fisiologici come nutrirsi e coprirsi è assolutamente inutile.

Ad una persona nel deserto che ha sete e ha bisogno di bere acqua, un diploma o una laurea risulteranno privi di valore.

Questo dimostra perché la maggioranza delle aziende non riesce a motivare il proprio staff di collaboratori nonostante proponga aumenti di stipendio o orari agevolati.

E’ il motivo per cui le persone che lavorano o collaborano in un ambiente lavorativo non vedono l’ora di scappare appena finisce l’orario di lavoro.

Tutto risulta superfluo se non si segue la gerarchia dei bisogni.

L’unico metodo che permette di soddisfare i requisiti comunicativi di un master sulla gestione delle risorse umane è il Metodo Biocomunicazione.

Esso infatti va ancora più in profondità perché va alla radice della causa dei bisogni, ovvero analizza ciò che fa nascere qui bisogni e dimostra come si possono soddisfare.

Dove i bisogni nascono

Abbiamo visto che ognuno di noi ha dei bisogni biologici che desidera soddisfare e questo aspetto viene preso in considerazione da quasi nessun master sulla gestione delle risorse umane perché non hanno un progetto scientifico alla base ma un prodotto da vendere.

La domanda che probabilmente ti stai facendo è: dove nascono i bisogni biologici?

Nel corso della storia l’uomo si è sempre posto domande introspettive per cercare di capire meglio la propria natura e soprattutto perché nascono simili domande.

Da Platone ad Aristotele possiamo ripercorrere numerosi personaggi che in un modo o nell’altro hanno cercato di capire quali fossero i fattori determinanti per la natura umana.

Paul Mac Lean scoprì la teoria del Triune Brain
Paul MacLean

La risposta è arrivata grazie alla scoperta del Triune Brain del professor Paul Mac Lean (di cui puoi trovare l’articolo pubblicato sulla rivista Science cliccando qui).

La scoperta del Triune Brain dimostra che ogni essere umano elabora dei bisogni nella propria mente ma c’è molto di più che ti permetterà di capire quali sono i tre bisogni che l’uomo cerca di soddisfare di fronte ad ogni attività e soprattutto ti farà capire perché a volte ti è capitato di sentirti fuori luogo di fronte a degli incarichi o in alcune circostanze e come comprendere questo possa permetterti di creare un ambiente di lavoro migliore per i tuoi collaboratori.

Mac Lean scopre che ognuno di noi possiede tre cervelli che sono rispettivamente:

  • il Rettiliano che è il cervello più antico preposto alla sopravvivenza del nostro corpo e che si occupa di regolare una miriade di fattori: dalla respirazione alla temperatura corporea, il battito cardiaco, ecc. E’ preposto alla territorialità perché nel territorio trova la sua sicurezza.
  • il sistema Limbico, caratteristico principalmente nei mammiferi, è preposto alle emozioni come paura, ansia, eccitazione, ira, e regola attacco o fuga;
  • la Corteccia, caratteristica a partire dai primati, si occupa di elaborare il pensiero logico, cognitivo e astratto;

Puoi trovare ulteriori informazioni in questo video dove il professor Robert Sapolsky riepiloga le caratteristiche di queste tre parti fondamentali del Triune Brain (clicca qui per accedere al video)

I 3 elementi che rendono stabile e realizzabile un progetto

Sarà capitato anche a te che nel condividere un progetto per il quale pensavi di raccogliere consensi da parte di tutti i partners coinvolti, che nonostante ti fossi impegnato per renderlo chiaro e comprensibile, hai trovato:

  • persone più resistenti al cambiamento (cervello rettiliano) di altre,
  • persone che si sono dimostrate più impulsive e scostanti nelle loro azioni (sistema limbico),
  • altre che sembravano più fredde e razionali e che dovevano sempre pianificare tutto prima di agire (corteccia).

Come già detto è assolutamente riduttivo descrivere il Triune Brain in un modo tanto superficiale perché le dinamiche sono molto più complesse ma sicuramente ti starai rendendo conto da solo che un master sulla gestione delle risorse umane che tenga conto di questi fattori non è così facile da trovare.

Ma rinunciarvi rappresenterebbe un enorme rischio perché significherebbe prendere delle nozioni erogate da un insegnante che in aula potrebbero avere senso nella teoria ma che nella realtà dell’ambiente in cui dovrebbero essere applicate, risulterebbero inefficaci e vanificherebbero l’intero investimento.

Tutto risulterebbe instabile.

Si rende evidente a tutti quindi che la consapevolezza di queste nozioni scientifiche, che stanno alla base di un progetto lavorativo perché oggettivamente applicabili ovunque, grazie al fatto che rendono semplice la conoscenza delle leve biologiche che spingono le persone ad agire, è fondamentale per rendere efficace un percorso di ricerca e di studio finalizzato al miglioramento della gestione delle risorse umane.

La stabilità deriva dalla consapevolezza di come si applica la teoria del Triune Brain in un progetto imprenditoriale.

Il motivo è che ciascuno di noi ha queste tre parti del cervello che reagiscono all’ambiente e benché cerchino di farti stare nell’ambiente, risentono di determinati aspetti che creano il disagio che hai sentito o senti spesso quando fai cose che devi fare ma che la tua biologia ripudia.

Le persone infatti scelgono di seguire un obiettivo o un progetto imprenditoriale se vengono soddisfatti 3 requisiti fondamentali che lo rendono stabile:

  • deve poter fornire l’energia per migliorare la propria gerarchia dei bisogni;
  • deve permettere il miglioramento delle relazioni per ciascuno e significa che chi partecipa deve ricevere stima e riconoscimento non solo nell’ambiente lavorativo ma anche fuori da esso;
  • deve avere un progetto sottostante che ha senso nel tempo essendo privo di controindicazioni.

Per rendere questo possibile esiste un solo metodo:

Il Metodo Biocomunicazione

Come ti ho detto la consapevolezza dei bisogni biologici secondo la loro rispettiva gerarchizzazione e la conoscenza del Triune Brain sono teorie che stanno alla base di un progetto scientifico che deve essere preso in considerazione se si vuole ottenere un risultato oggettivamente applicabile ovunque nella gestione delle risorse umane.

Tali teorie sarebbero ovviamente inapplicabili senza un metodo che la renda pratiche e facilmente attuabili all’interno di un ambiente di lavoro.

Serve un metodo che si basi su un progetto scientifico e a differenza di un master sulla gestione delle risorse umane non fornisca un prodotto ma permetta di costruire un progetto imprenditoriale che abbia senso.

Il Metodo Biocomunicazione è l’unico metodo al mondo che permette questo perché:

  • fornisce gli strumenti pratici per analizzare e misurare il proprio Triune Brain e capire quali sono i bisogni biologici che la nostra mente ricerca per prima e grazie a questo sarà poi possibile identificare quali sono i bisogni degli altri e come poterli aiutare a soddisfarli.
  • grazie alla rapidità di utilizzo fornisce la panoramica completa dell’ambiente di lavoro in pochissimo tempo e aiuta a capire quali sono le leve di cui esso necessita per funzionare.
  • in quanto elaborazione di teorie scientifiche traslate nella praticità quotidiana delle necessità delle imprese di oggi, aiuta a mettere in pratica da subito i concetti che esso esprime così da vederne i risultati immediatamente.

Grazie al Metodo Biocomunicazione sarà possibile in sole 20 ore, determinare i fattori che sono da elaborare per rendere fattibile qualsiasi progetto imprenditoriale e come si deve intervenire su di essi per creare un ambiente in cui le persone appagano se stesse, si sentono al sicuro e consolidano la fiducia. Questo supera qualsiasi master sulla gestione delle risorse umane.

Come si fa a conoscere il Metodo Biocomunicazione?

E’ sufficiente compilare il form qui sotto per ricevere tutte le informazioni senza alcun impegno.

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